Itinerari in barca

La Grecia: un mare di Isole da vivere in Barca a Vela.

La Grecia: un “mare di isole”. Letteralmente.

Secondo il National Geographic sono almeno millequattrocento, divise in vari arcipelaghi, ognuno con le sue peculiarità. Le Ionie, ad esempio, sono lussureggianti di uliveti, vigneti e boschi di cipressi, le Cicladi sono aride e sferzate dal meltemi (il vento di nord-est che mitiga la calura estiva). Le Isole del Dodecanneso, remote e ricche di siti archeologici, fanno da contrappunto alle Sporadi, che custodiscono una riserva marina, eden di delfini e foche monache. Le isole del Golfo di Saronico sono invece il buen retiro degli ateniesi, consigliate a chi cerca una Grecia meno scontata e più “locale”.

Questo pantagruelico “buffet” di isole, amate pazzamente dal Helios (il dio del Sole), è a portata di barca. Basta un clic del mouse per conquistare il paradiso dell’island hopping , ovvero il “saltellare” gioiosamente da un’isola a un’altra.

Il minimo comun denominatore per una crociera nell’Ellade insulare è quel fantastico mood di “vacanza mediterranea” che tutti sogniamo: gustare una sontuosa insalata greca accompagnata da un cremoso tzatziki, sorseggiando un ghiacciato retzina bianco (il vino greco aromatizzato con resina di pino d’Aleppo), seduti sulle sedie impagliate di una psarotaverna a pelo d’acqua, le tovaglie a quadretti bianche e rosse che svolazzano al meltemi e il mare turchese che brilla sotto la luce meridiana, assoluta, dell’Egeo.

E poi affondare le dita dei piedi nella sabbia calda e ascoltare la risacca, mentre la vostra barca dondola placidamente poco lontano. Lasciatevi conquistare dall’ “island lifestyle” delle isole elleniche, che solleticano l’anima con una storia millenaria, intessuta di racconti mitici e antiche rovine inondate dal sole, dove si sono intrecciati i destini di dei ed eroi.

Lasciatevi incantare dalla drammatica bellezza di Santorini e dal suo passato “esplosivo”. Abbandonatevi alla trasgressiva movida di Mykonos. Ancorate nell’azzurrissima baia di Myrtos, a Cefalonia. Passeggiate fra i prati in fiore di Skopelos, arrampicatevi sull’Acropoli di Lindos, intrufolatevi nel palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di Rodi, sorseggiate un aperitivo nella chicchissima Hydra, la Portofino ellenica. Fatevi rapire dal palpito malinconico del rembetika (il “blues” greco) o dal ritmo incalzante del sirtaki strombazzato da un altoparlante nelle sere di festa.

In Grecia c’è sempre una spiaggia impossibilmente candida dove stendersi, un’acqua incredibilmente cristallina dove tuffarsi, una taverna “da cartolina” con approdo e un bicchiere di ouzo per aspettare il tramonto in compagnia.

Una crociera nelle isole greche sarà un’esperienza unica, totalizzante, indimenticabile. Provare per credere.

Isole Ioniche: influenze italiane e miti dell’antica Grecia

Emergono dal mar Ionio come una catena al largo della costa ovest della Grecia continentale (con l’eccezione di Kythira, che si trova all’estremità meridionale del Peloponneso) e, con le loro spiagge strepitose, le montagne rivestite di boschi, il clima più fresco, le distese di uliveti e cipressi, le Ionie sono un paradiso velico tutto da scoprire. I veneziani, i francesi e gli inglesi hanno plasmato l’architettura e la cultura dell’arcipelago. La cucina (eccellente) è stata influenzata dalle tradizioni gastronomiche italiane. Ogni isola, però, ha un paesaggio e una storia unici.

  • La città di Corfù, ad esempio, è patrimonio Unesco e combina vicoli veneziani a portici in stile parigino.
  • L’idillica isola di Paxos, coi suoi tre borghi marinari color pastello e le baiette di candidi ciottoli, è un gioiellino chic.
  • Itaca, la mitica isola di Ulisse, conserva un territorio selvaggio e un’atmosfera rilassata.
  • Lèucade offre alcune delle migliori spiagge della Grecia.
  • Cefalonia è invece un mondo di villaggi bucolici, aspre montagne, vigneti, alte scogliere e spiagge dorate.
  • Zacinto (o Zante) ha dato i natali al poeta Ugo Foscolo ed è il luogo di riproduzione della rarissima tartaruga Caretta caretta.
  • Infine Kythira, che appartiene alle Ionie sebbene si trovi a sole sette miglia dalle coste del Peloponneso, sorprende coi suoi villaggi bianchi di case “a cubo”, simili a quelli delle Cicladi.

Corfù, lussureggiante di limoneti, giardini e vigneti, ha un aeroporto internazionale ed è quindi l’ideale punto di partenza per cominciare la crociera. Il marina di Gouvia è ricco di opzioni per il noleggio e offre tutti i servizi per gli yacht. Lasciate che il maistros, il vento estivo di nordovest tipico delle Ionie, vi gonfi le vele e vi sospinga alla scoperta di questo meraviglioso arcipelago. In primavera e autunno, stagioni dal clima piacevolmente mite, sarete invece spronati da una leggere brezza di sud-est. Cominciate con l’esplorare le bellezze dell’ “isola di Nausicaa”, lussureggiante di limoneti, giardini e vigneti. Imperdibile la frastagliata costa nord-orientale corfiota, una collana di scenografiche baie di ciottoli bianchi, amata dal jet set internazionale. Strepitosa anche Paleokastrítsa, sul versante nord-ovest, benedetta da una collezione di scogliere, faraglioni, grotte, mini fiordi e insenature dove l’acqua assume un turchese iper saturo.

Lasciata Corfù, navigando verso sud si avvistano la piccola Paxos (coi suoi variopinti borghetti di Gaïos, Loggos e Lakka, ricchi di localini sul mare) e la minuscola Antipaxos, famosa per la sabbiosa mezzaluna di Vrika. Puntando la prua a meridione, e veleggiando ancora per venticinque miglia, si raggiungono le altre quattro isole maggiori: Lèucade, Itaca, Cefalonia e Zacinto. Lèucade ha un marina ben attrezzato dove ormeggiare o noleggiare la barca. Costeggiate il versante ovest (più bello e incontaminato) dove il mare è di cristallo liquido e le sabbia candida come quella dei Caraibi. Vedrete alternarsi scogliere e archi di roccia bianca ad ampi arenili, come Pefkoulia e Kathisma, la remota Egremni e la splendida Porto Katsiki.

Più a sud ecco Itaca, terra mitica cantata nell’Odissea. È costituita da due corpi di terra emersa, uniti da uno stretto istmo, e ha scogliere a strapiombo, erte e aride montagne punteggiate da uliveti, monasteri e chiese bizantine, calette di ciottoli.

Di fronte emerge Cefalonia, la più grande dell’arcipelago. Il minuscolo e pittoresco villaggio di Fiskardo (sulla costa nordorientale) sorge su una baia protettiva come un abbraccio ed è una destinazione cult per il popolo degli yacht. È anche l’unico borgo rimasto intatto dopo il terremoto del 1953, come testimoniano i bei palazzi veneziani coi tetti rossi, incorniciati dalle verdi colline.

Ancora più a sud si avvista Zacinto. Riconoscerete sicuramente la super fotografata Navagio, la spiaggia dove giace il relitto di una nave. La celebre baia di Laganas, invece, è uno dei luoghi di nidificazione delle tartarughe. I promontori settentrionali e meridionali dell’isola sono quelli meno battuti dal turismo di massa e si conservano più verdeggianti e remoti.

Last but not least, se avete tempo e voglia di scoprire un luogo davvero speciale, raggiungete la remota Kythira: sorge di fronte alla Penisola di Laconia (nel Peloponneso) e offre un “assaggio” di arcaica atmosfera cicladica. A cavallo tra il mar Egeo e lo Ionio, ha scenari più aridi, ma inviolati, con candidi villaggi arroccati, alberi di fichi e muretti a secco. Belle anche le spiagge, come la selvaggia Chalkos e Kaladi, tranquilla e dominata da un faraglione che emerge dall’acqua turchese.

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Le Cicladi: isole del Melteni, icone del Mediterraneo

Ciak! Si gira il film “La crociera dei sogni”. Dove? Ma nelle Cicladi, naturalmente. Questa collana di terre emerse, disposte a circolo (kiklo significa infatti “cerchio” in greco) intorno all’isola di Delos, sacra ad Apollo, è il set perfetto per rendervi protagonisti di vacanze indimenticabili.

Prima scena? Veleggiare lentamente nella caldera di Santorini, l’“Atlantide” del Mediterraneo, circondati dall’abbraccio di altissime falesie nere (i resti dell’antico cono vulcanico esploso nel 1650 a.C.), dove villaggi di casette a cubo, imbiancate a calce, “debordano” dai precipizi come spruzzi di neve fresca. Chiese dalle cupole rosa o turchesi innalzano campane e croci a disegnare nell’aria gli archetipi dell’Ellade, mentre immensi ombrelloni si aprono sulle terrazze come immobili vele, resistendo al sole e al meltemi.

Seconda scena? Magari assaporare il tramonto di Mykonos a Little Venice, sorvegliati dalle silhouette degli iconici mulini, sorseggiando una piña colada con le onde che lambiscono i tavolini del bar, mentre corpi tonici e abbronzati ballano al ritmo travolgente dell’ultimo tormentone estivo.

Terza scena? Ormeggiare nel porto di Ermoupoli, a Syros, e cenare a bordo, osservando i variopinti palazzetti neoclassici della capitale amministrativa dell’arcipelago, che nell’Ottocento contava decine di cantieri navali. Prevalentemente aride e (d’estate) spazzate dal meltemi, il vento di nord-est che rinfresca l’aria e sfida i velisti più esperti, le Cicladi sono circondate da sabbie color cannella (oppure rosse, nere, bianche, dorate) e da un mare di zaffiro, turchese, giada. I borghi assomogliano a cascate di zollette di zucchero, le stradine s’intrecciano in labirinti imbiancati a calce, ravvivati da gerani color sangue. Le colline ocra, su cui spuntano alberi di fichi e muretti a secco, si sposano con l’Egeo creando coste frastagliate e a strapiombo. Tutti questi ingredienti, più un pizzico di raffinatezza e cultura ateniesi, hanno attirato artisti già dai tempi antichi, come gli scultori che hanno cesellato i marmi di Paros e Naxos per secoli.

Ogni isola ha un carattere forte, unico, diversissimo da quello delle altre.

  • La festaiola Mykonos è sinonimo di edonismo, notti bianche e mode trasgressive.
  • La sacra Delos, luogo natale delle divinità greche Artemide e Apollo, vanta spettacolari rovine, protette dall’Unesco.
  • La remota Amorgos offre rock climbing, un incredibile monastero incastrato in una vertiginosa scogliera e una cucina peculiare e deliziosa.
  • La sonnolenta Tinos (sede di un santuario considerato la “Lourdes” degli ortodossi) parla di misticismo e ha un debole per le colombaie artistiche.
  • L’ammaliante Folegandros possiede una hora (centro storico) fra le più pittoresche di tutta la Grecia, con le sue piazzette alberate e le taverne che sembrano uscite da cartoline a grandezza naturale, dove assaportare giganteschi bicchieri di yogurt greco con miele, noci e frutta fresca.
  • La fertile Naxos stupisce con i suoi orti, uliveti, agrumeti e vigneti, molto inconsueti in questo arcipelago poco lussureggiante.
  • La vulcanica Milos, l’isola della famosa statua di Venere (oggi custodita al Louvre di Parigi), è una collezione di scogliere dalle tinte accese, spiagge strepitose (di ogni forma e colore), candidi fiordi, insediamenti minoici e variopinti villaggi di pescatori.

E poi ci sono ancora Andros, Sifnos, Serifos, Kythnos, Paros, Kea, Ios… Potete trascorrere una settimana o tutta l’estate a zonzo fra queste isole, ma le Cicladi non cesseranno mai di stupirvi e di instillarvi una pazza voglia di tornare.

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Il Dodecaneso: la magia dell’Ellade declinata in mille modi

Quell’autentica magia dell’antica Grecia che vi stuzzica l’immaginazione quando pensate alle vacanze in barca è custodita nelle soleggiate isole del Dodecanneso, all’estremità sud-orientale dell’Egeo, di fronte alle coste turche. A cavallo tra Oriente e Occidente, l’arcipelago (che conta una dozzina di isole principali più decine di isole minori e isolotti) è una destinazione eccitante per quei navigatori che non amano il meltemi delle Cicladi, ma non vogliono rinunciare alle bellezze marine dell’Ellade, alla sua storia millenaria e alla sua cultura.

Rodi, la più grande, è anche sede di un aeroporto internazionale ben collegato con tutte le principali città europee e offre un’attrezzatissima base per i charter. I fan dell’architettura bizantina troveranno pane per i loro denti fra le strade acciottolate di Rodi Town, mentre gli appassionati di archeologia si perderanno volentieri tra le rovine di Kamiros o nella fiabesca acropoli di Lindos.

I cinefili si emozioneranno approdando nel porticciolo a ferro di cavallo, bordato da casette color pastello coi tetti rossi, di Kastellòrizo, l’isola diventuta famosa come set del film di Gabriele Salvatores Mediterraneo, premio Oscar nel 1992.

Gli adoratori di Helios potranno “arenarsi” tranquillamente sulle spiagge di Lipsi, l’isola della ninfa Calipso, deserte anche ad agosto.

I subacquei invece si entusiasmeranno immergendosi sui relitti di Kalymnos, l’isola delle spugne, che attrae pure arrampicatori esperti (grazie alle sue spettacolari falesie) e incanta con le sue strade fiancheggiate da oleandri rosa che spiccano sullo sfondo di un mare così intensamente turchese da sembrare “pompato” al Photoshop.

Coi suoi venti leggendari, la costa meridionale di Karpathos, isola molto tradizionale dove tante donne ancora vestono gli abiti tipici, è una vera mecca per gli “acrobati” del kitesurf, mentre naturalisti, escursionisti e botanici s’inamoreranno di Tilos, eden della biodiversità dove volano rarissimi uccelli (come il Falco della Regina) e i prati sono tappeti di corolle variopinte.

A Symi l’acqua è così cristallina che la vostra barca sembrerà galleggiare a mezz’aria, e quando approderete a Gialos (una location perfetta per Instagram, con le sue facciate neoclassiche, pittoreschi caffè e taverne sul lungomare), vi accorgerete di essere arrivati in uno dei porti più belli del Mediterraneo.

La poco turistica Nisyros è un’isola vulcanica adatta a chi cerca scenari drammatici e avventurosi: qui le spiagge sono nere, le strade candide, le piazze hanno mosaici di ciottoli e si sorseggia la koukouzina, una bevanda preparata con uva e fichi.

Kos, con un paesaggio di rocce brulle alternate a lussureggianti vallate nascoste e pendii “alpini” tappezzati di pini d’Aleppo, è la seconda isola più grande del Dodecaneso, e offre un’altra ottima base per i charter.

La chic e cosmopolita Patmos ha avuto in passato una “vibe” spiccatamente spirituale, infatti San Giovanni vi scrisse le visioni apocalittiche delle Rivelazioni. I velisti contemporanei, invece, saranno incantati dall’abbondanza di spiagge selvagge, dall’elegante Skala (il suo grazioso porticciolo, ricco di bar trendy), e dal magico borgo montano di Hora, col suo Monastero dell’Apocalisse e la grotta del santo eremita.

Per chi cerca la tranquillità più assoluta, ci sono Arki e Marathi, isolotti-satellite appena a nord di Patmos e Lipsi, dove artisti e backpacker si mescolano al popolo degli yacht.

Gettate l’ancora, spalmatevi di crema solare, aprite un buon libro e lasciatevi il resto alle spalle: siete in paradiso!

Spiagge selvagge e acqua cristallina
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Arcipelago delle Sporadi: location da musical, riserve marine e pinete lussureggianti

Se navigando tra le Sporadi avrete un piacevole senso di déjà vu è perché i paesaggi lussureggianti, il mare cristallino, i villaggi di questo archipelago dell’Egeo orientale sono stati il set del musical Mamma Mia! (2008). Meryl Streep, Pierce Brosnan e gli altri protagonisti di questa famosa commedia romantica si amano, litigano, si ritrovano e si sposano sullo sfondo del vecchio porticciolo di Skiathos, della splendida spiaggia di Kastani (a Skopelos), oppure della piccola e scenografica cappella di Agios Ioannis, in cima a una rupe, circondata dallo scintillante Egeo.

Meno “importunate” dal meltèmi , le splendide Sporadi sono isole montuose che sembrano estensioni della boscosa penisola di Pelion, alla quale furono effettivamente unite in epoca preistorica.

Skiathos, la più turistica, è benedetta da alcune delle più belle spiagge di sabbia bianca della Grecia, spalleggiate da un drappeggio di colline vestite di ulivi e odorosi pini marittimi. È l’unica ad avere un aeroporto internazionale, e può essere un’ottima base di partenza per la crociera. La città di Skiathos, a sud-est, è l’attraente porto principale nonché l’ombelico della movida isolana.

L’incantevole costa meridionale è un merletto di insenature punteggiate da ville e hotel. Fra le oltre sessanta spiagge, spiccano le sabbie dorate di Koukounaries, circondata da pinete. L’idilliaca baia di Lalaria, invece, si trova sulla punta nord-orientale dell’isola ed è accessibile solo in barca: dalla mezzaluna di candidi granelli accarezzati dal mare turchese si innalzano ripide scogliere. Chi vuole fuggire dai “luoghi comuni”, può visitare eleganti monasteri, come quello di Evangelistria, il Kastro (l’antica capitale fortificata), i resti della fortezza veneziana di Bourtzi, chiese segrete e bei sentieri escursionistici.

Skopelos sembra la “gemella diversa” di Skiathos: più selvaggia e più rilassata, è punteggiata da ben quaranta fra chiese e monasteri. Pinete, uliveti, vigneti, frutteti e mandorleti tappezzano la bella isola dal fascino discreto, che offre magnifiche spiagge di ciottoli lungo la riparata costa sud-est, mentre le alte scogliere frastagliate del versante nord-ovest sono esposte alle intemperie. La città di Skopelos digrada lungo una collina fino a una baia semicircolare, ed è fiancheggiata da un kastro veneziano del XIII secolo e da quattro chiese imbiancate a calce. Ha un impianto urbanistico dove si alternano cappelle secolari e palazzi bianchi con balconi fioriti e persiane blu o rosse. Due banchine delimitano il vivace lungomare animato da caffè e boutique.

Alonnisos, la meno turistica delle Sporadi, è un eden per velisti e amanti della Natura. Il Monte Korifoula si erge a oltre trecento metri sul livello del mare, coperto di pini d’Aleppo, querce, lentischi e corbezzoli, vigneti, ulivi e alberi da frutto. Le coste occidentali e settentrionali sono ripide e rocciose, mentre quella orientale è cesellata da idilliache baie dove il mare è color giada e le spiagge solitarie. Il Parco Nazionale Marino di Alonissos (che comprende anche isolotti come Kira Panagia, Gioura e Piperi) è nato principalmente per proteggere la rarissima foca monaca, ma durante la navigazione potrete avvistare anche delfini, balene, tartarughe e falchi della regina.

Nella mitologia greca, Skyros era il nascondiglio del giovane Achille, che pare abbia cavalcato fino a Troia su uno dei cavalli isolani di piccola taglia, oggi molto rari, che pascolano allo stato brado. È la più grande delle Sporadi, ha un’atmosfera più cicladica e una vibe molto creativa e “alternativa”, grazie ai tanti corsi di arte e wellness che si tengono sull’isola e alla florida comunità di ceramisti, pittori, scultori, ricamatori e gioiellieri che l’hanno scelta come residenza. Skyros appare come divisa in due: sulla costa settentrionale si alternano piccole baie, appezzamenti agricoli e distese di pini. Al sud la costa è rocciosa e le colline più aride.

La città di Skyros, appollaiata su un’alta rocca, è dominata da una fortezza bizantino-veneziana e attraversata da labirintiche viuzze acciottolate su cui si affacciano case con interni abbelliti da pannelli di legno raffiguranti aquile bifronti, galletti o melograni, letti con tende in tessuto e cuscini ricamati, sedie, scaffali e soppalchi intagliati. La tradizione decorativa degli interni skyrioti ebbe origine all’epoca bizantina, quando i residenti collaboravano coi pirati per saccheggiare le navi mercantili. Si possono ammirare belle ricostruzioni di ambienti domestici tradizionali del XVIII e XIX secolo al Museo Manos & Anastasia Faltaïts e al Museo Archeologico.

Baie idilliache con spiagge solitarie
Parco nazionale marino con delfini, balene, tartarughe e foche monache
Charter a vela nelle Isole Sporadi

Isole Saroniche: l’arcipelago più tradizionale con un pizzico di jet set

Riparate rispetto al meltèmi, e per questo motivo adatte ai velisti di ogni livello, le isole Saroniche saranno una piacevole sorpresa. L’arcipelago è composto da Salamina, Égina, Poros, Agistri, Hydra e Spetses (più alcuni isolotti minori) e occupa un lembo di mare tra due penisole della Grecia continentale: il Peloponneso e l’Attica. Il Golfo di Saronico si spalanca proprio di fronte ad Atene, e infatti è dalla capitale dell’Ellade che proviene la maggior parte dei visitatori. Poco toccate dal turismo di massa, le Saroniche sono vicine tra loro, perciò richiedono solo brevi navigazioni, e hanno mantenuto un carattere più autenticamente greco rispetto ad altre località dell’Ellade. Affascinano i naviganti coi loro graziosi villaggi tradizionali, i porticcioli accoglienti e gli incantevoli scenari naturali.

Salamina emerge proprio di fronte al Pireo ed è nota per la furibonda battaglia navale del 480 a.C. durante la quale la flotta panellenica sconfisse i persiani.

A Égina, la più grande dell’arcipelago, scoprirete una bella cittadina dai colorati palazzetti neoclassici, un magnifico teatro greco, la città fantasma di Paleochora e le rovine del tempio dorico di Atena Afea. Da sempre amata dagli ateniesi, che qui posseggono molte case di villeggiatura, oggi Égina è nota per la sua vivace nightlife e per gli ottimi pistacchi.

La vera attrazione di Angístri sono invece le calette nascoste e le spiagge di ciottoli corteggiate da un’acqua limpidissima. Megalochori e Skala sono organizzate con ombrelloni e taverne, ma se cercate una natura più selvaggia puntate su Aponissos e Dragonera. Halikádha, una baietta di sassolini bianchi nascosta sotto un costone roccioso, è la preferita dai nudisti, mentre Xekofti è talmente remota da essere deserta anche in alta stagione.

Secondo la mitologia Teseo nacque a Poros, isola lussureggiante e incontaminata, che un sottile braccio di mare separa da Galatà, sull’opposta costa del Peloponneso. Ad est del porto spunta l’isoletta di Bourtzi, sormontata dalle rovine di un castello ottocentesco. Sulla costa nord, la remota caletta di Vayionia si estende al termine di una valle verdeggiante di limoneti e aranceti. Incoronata da una fitta pineta, Love Bay è un paradiso di fini ciottoli bianchi e acque smeraldine lungo il litorale sudovest.

Impossibile resistere al fascino di Hydra, amata da cineasti, intellettuali e pittori. Chic e glamour, viene spesso paragonata a Capri e Portofino, perché è stata set di numerosi film e attira il jet set internazionale. La cittadina si drappeggia attorno ad una baia a ferro di cavallo protetta da due bastioni. Alle spalle del porto-bomboniera s’erge una montagna, rivestita dalla tipica cascata di casette bianche tra cui spiccano le ahrontika, le tradizionali dimore settecentesche e ottocentesche dei ricchi mercanti e armatori, dipinte di teneri verdi, rosa e gialli. Alcune sono diventate boutique hotel e musei, come quello dedicato alla storia navale dell’isola. Altre sono state restaurate da famiglie dell’alta società ateniese o da intellettuali nordeuropei e vantano inestimabili pezzi d’antiquariato. Oltre ad essere una delle destinazioni greche dove si mangia meglio, Hydra incanta per il silenzio che l’avvolge, giacché auto e moto sono bandite. Si fa la spesa in bici o a dorso di mulo e i ristorantini di charme si raggiungono solo in barca o a piedi. Idem per le baiette più incantevoli: da Agios Nikolaos a Vlichos. Armatevi di scarponcini da trekking ed esplorate pure i sentieri che portano agli splendidi monasteri di Profiti Ilias o Agia Efpraxia, appollaiati sulla montagna e immersi fra i platani, da dove si gode una vista spettacolare.

Anche Spetses, la più meridionale dell’arcipelago, ha un’atmosfera elegante e signorile, grazie ai bei palazzi veneziani del suo capoluogo, dall’aura molto “Belle Epoque”. L’isola fu abitata fin dalla prima età del Bronzo, come testimoniano resti di mura, statuine ed utensili rinvenuti ad Agìa Marina. È perfetta per gli appassionati di escursionismo e sport acquatici che non disdegnano, la sera, gli aperitivi in localini trendy o fare le ore piccole nei night club alla moda. In barca scoprirete le calette nascoste all’ombra dei pini, come la pittoresca mezzaluna di Xilokeriza, sul versante meridionale, e Zogeria, a nord, considerata la più bella. Sormontata da una cappelletta e da una taverna, la spiaggia è un mix di sabbia e ciottoli che s’immergono nelle profonde acque di zaffiro. Una cornice da sogno dove gettare l’ancora per una giornata di sole e relax.

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